Scrivere, disegnare, comporre, articolare, esprimere, costruire,  esporre, porgere qualcosa di proprio ad altri… fa parte del viver e da sempre connota le relazioni tra gli esseri umani.

L’intensità di uno scambio relazionale è intrisa di emozione, quel colore e quella particolare sfumatura sono tratti imperdibili ed a volte irripetibili, perciò così preziosi.

Così, attimo per attimo e giorno dopo giorno, la storia della nostra realtà associativa si è  sviluppata in questi anni: par di vederli, i nostri sguardi, qualche anno fa, rivolti verso un futuro… diremmo prossimo… desiderando quella ricchezza di significati comuni e di impegno per raggiungere risultati educativi di spessore!

In questo nostro mondo, nel quale le persone con un interesse in comune possono connettersi tra loro e condividere, tra loro, solo quella parte di sé legata a quel consumo specifico, mi sento di affermare che la vita delle imprese associative possiede quel valore aggiunto proprio di quei gruppi spontanei in cui sono i principi e i valori a guidare il fare comune.

La definirei autoefficacia gruppale, una autodeterminazione che frutta moltiplicando i risultati potenziali.

L’esperienza associativa si arricchisce, a partire dai valori, con il confronto professionale e ideativo (si dirà così?).

La “dieta associativa” ha nutrito anche quest’anno l’animo dei soci, protagonisti nel “fare associazione”; ha nutrito anche chi collabora con ProXXIma, perché lo stile che fa tendenza è il prendersi cura dei progetti, a partire dalle persone.

Uno stile contagioso, che si trasmette vitale e gioioso, spargendosi in ogni comunità  e gruppo scolastico che incontriamo.

Nell’era della crossmedialità, in cui gli individui comunicano e si in-formano utilizzando medium differenti, possiamo affermare che il 2018 si è connotato per noi come l’anno della “crossumanità”: abbiamo deciso di formarci per in-formare dedicando l’attenzione e Il tempo adeguati al disegno di percorsi futuri sostenibili, per valorizzare le competenze di ciascuno al meglio, se possibile.

Vorrei che si potesse comunicare al meglio quel che si realizzerà  passo dopo passo, vorrei che l’autorevolezza e la credibilità potessero caratterizzare la nostra presenza nel mondo della scuola ed anche nello spazio digitale.

Vorrei, infine, che il nostro contributo al dibattito pubblico e nel mondo della scuola, potesse favorire la diffusione di conoscenze e competenze comprensibili e corrette.

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