“Attrezzarsi” per la scuola secondaria di primo grado

“Prepararsi alla terra di mezzo” è un progetto per la scuola primaria per imparare a prendersi cura di sé e delle proprie emozioni, in modo da porre le basi di quella maturazione affettiva necessaria ad affrontare il passaggio dalla scuola primaria alla secondaria inferiore (“la terra di mezzo”).

Obiettivo generale Motivare i bambini della scuola primaria (classi quarte e quinte) ad essere protagonisti della propria vita, percependosi come promotori di processi di apprendimento, di crescita e decisionali che attivino nuove modalità di relazione e di collaborazione nei confronti di sé e degli altri e del territorio. Il rinforzo dell’autostima, lo sviluppo della creatività e dello spirito critico sono considerate soft skills (abilità-competenze) essenziali per resistere alla pressione del gruppo dei pari e dei media e per compiere scelte consapevoli.

Obiettivi Specifici

Obiettivo metacognitivo: conoscenza, riconoscimento e accoglimento delle proprie e altrui emozioni.

Obiettivo formativo: promuovere, attraverso la scrittura creativa e autobiografica e attività artistiche, una maggior consapevolezza sia di quello che si prova, sia dei comportamenti agiti.

Obiettivo euristico/esplicativo: recuperare, grazie ad attività espressive e al ricordo delle emozioni provate in alcune situazioni passate, spiegazioni circa il perché si è agito in un certo modo e su come si sarebbe potuto agire, in vista di un futuro progettato alla luce delle nuove consapevolezze maturate.

Obiettivo trasformativo: riaprire “possibilità di scelta”, permettendo di mettere in atto nuove modalità di relazione nei confronti di sé, degli altri e del proprio territorio.

Obiettivo curricolare: realizzare unità didattiche interdisciplinari, profondamente integrate nella programmazione dell’area linguistica e del progetto salute della scuola primaria.

Il progetto prevede:

– 4 interventi di 1 ora e ½ ciascuno all’interno di ciascuna classe quarta o quinta;
– 3 incontri di 1 ora ciascuno con i docenti per rileggere quanto emerso negli interventi in classe e programmare l’incontro successivo;
– 2 incontri con le famiglie di 1 ora (il primo per presentare il progetto, il secondo per dare una restituzione di quanto svolto e dei risultati ottenuti).

L’équipe di lavoro:

Considerando i due diversi piani su cui si muove il progetto, quello pratico della formazione e quello della ricerca, si è costituita un’équipe ad hoc, sotto la guida e la supervisione di Monica Colli, Pedagogista, formatrice e scrittrice per ragazzi. L’équipe che lavora a Milano coinvolge figure professionali del territorio e si avvale di una pedagogista, di una psicologa e di una educatrice professionale.

Strumenti impiegati:

– Lavori individuali e di gruppo sulle cinque emozioni di base (paura, rabbia, tristezza, disgusto e gioia), attraverso unità didattiche costruite ad hoc.
– Attività laboratoriali espressive (lettura ad alta voce, drammatizzazione, scrittura creativa e laboratori con la cera e la lana cardata).
– Uso del diario autobiografico individuale e impiego delle nuove tecnologie (come ad esempio l’ utilizzo del cd-rom Gli aglieni nell’orto…grafia ) come strumenti di supporto alla scrittura su carta.

 

Risultati attesi:

Maggior consapevolezza nei bambini della possibilità di essere protagonisti della propria vita e di poter prendersi cura di sé e delle proprie emozioni di base ricorrendo, non solo ad attività espressive o motorie, ma anche all’uso del diario personale ogni volta che se ne avverte la necessità (specie in presenza di emozioni forti come rabbia, tristezza, paura e disgusto) .
Maggior ricorso da parte dei bambini alla riflessione per recuperare spiegazioni circa il perché si è agito in un certo modo e ritrovare le origini del senso di alcuni comportamenti presenti, al fine di valorizzare “possibilità di scelta” che promuovano nuove modalità di relazione e di collaborazione nei confronti di sé e degli altri.

Costi dell’intervento:
Preventivo su richiesta (mail a info@proxxima.it).
Per attivare il progetto si richiedono almeno due classi.

I NOSTRI RISULTATI
RISULTATI RAGGIUNTI presso la Scuola Primaria Narcisi – Classe IVªB A.S.

Risultati raggiunti con i bambini, riportiamo alcune delle loro riflessioni sul progetto:

1. Mi è servito questo lavoro sui sentimenti perché sono migliorata nel comportamento con i miei compagni e ad esprimere i miei pensieri senza aver timore che poi gli altri si arrabbino con me (Ana)
2. Mi è servito a capire, sentire e riconoscere i miei sentimenti (Marjorie)
3. Mi è servito perché ora so controllare i miei sentimenti a scuola: a casa mi è servito con mio fratello, a controllare i miei sentimenti (Elena)
4. Mi è servito ad avere segreti per me stessa e a capire che tutti al mondo non possiamo avere gli stessi sentimenti (Lamia)
5. Non mi ha interessato tanto, però alcune volte mi ha entusiasmato (Han cheng)
6. Quando una persona mi dice “brava” in quel momento mi sento felicissima, però c’è solo una cosa: che non ci riesco a studiare (Patricia)
7. Questa materia che è italiano mi ha migliorato di più (Khaled)

Per quanto riguarda i risultati raggiunti con i docenti, riportiamo uno stralcio della relazione dell’insegnante Grazia Grossetto:

“Il percorso, prevedendo momenti di rilettura e di programmazione tra l’insegnante della classe e il conduttore, ha offerto una interessante e arricchente possibilità di confronto per il docente, non solo rispetto alla progettazione didattica, ma anche come occhio esterno sui comportamenti dei bambini.
Ogni intervento in classe ha offerto, inoltre, un buon numero di stimoli, proposte, idee che spesso sono state riprese e realizzate in aula”.

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