Ci si può nutrire di cultura?

L’intervista a Giorgia Rochas, referente progetti per l’accessibilità all’interno del Dipartimento Educazione GAM di Torino, offre uno sguardo approfondito sul ruolo dell’educazione estetica nel museo, intesa come educazione alla percezione, comprensione e apprendimento.

All’interno di questo contesto, la metodologia adottata mira a costruire un ambiente capace di generare un impatto positivo sui visitatori, promuovendo il loro benessere.

Attraverso attività che coinvolgono simultaneamente più sensi, il museo diventa uno spazio in cui la bellezza e la relazione umana si intrecciano, favorendo un’esperienza partecipativa e stimolante.

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