IL GIOCO, SERISSIMO, DEL TEATRO RIVISTO

Per mettere a punto il copione dello spettacolo immersivo I doni delle api era necessario un guizzo di creatività, che, come è risaputo, quando ben stimolata, fiorisce con maggior vigore… E quale stimolo migliore esiste per la creatività, se non la relazione con i maggiori detentori di creatività al mondo, i bambini? 

Nasce da questo pensiero felice l’idea di portare in anteprima una bozza del copione dello spettacolo ad un gruppo di bambine e bambini dai 7 ai 9 anni, per giocare con loro ed insieme esplorare il mondo delle api in chiave teatrale! 

Io e le autrici, Monica e Rossana Colli, di lì a breve saremmo andate insieme in scena a Torino per la prima dello spettacolo all’interno della rassegna “Corti.lì” a cura di Opera Munifica Istruzione, e così, armate di libro ed entusiasmo, abbiamo proposto a questo piccolo gruppo di fanciulli e fanciulle di sperimentarsi, trasformandosi in api ed esplorando alcuni dei ruoli che esse ricoprono all’interno della loro banda ronzante! Unica indicazione: utilizzare il linguaggio del corpo invece delle parole!

La lettura dell’albo illustrato e gli aneddoti raccontati dalle autrici sono stati i primi spunti proposti ai partecipanti, i brani originali di Isabella Fabbri e Damiano della Torre li hanno poi accompagnati nel mood giusto e… Via! La creatività ha preso forma: la forma di anime belle e scevre da sovrastrutture e condizionamenti, la forma di corpi che si muovono nello spazio liberi da qualunque condizionamento. 

Ed ecco fiorire idee brillanti, ecco emergere azioni comiche naturali nell’impegno di pulire le cellette dell’alveare, ecco spuntare emozioni di autentico stupore nel produrre e lavorare la “farina di sole” che diventerà cera… La sorprese sono state parecchie, ma una delle più entusiasmanti si è rivelata in H., 9 anni, un bambino che spesso mostra un atteggiamento serioso verso le proposte degli adulti e che durante il laboratorio ha stupito tutti e tutte immergendosi completamente nella parte, inventando azioni comiche esilaranti, tra un soffiare via polvere dai libri ed un redarguire senza parole le colleghe svogliate, diventando una sorta di maître di sala! Dal nostro canto, noi tre future apine in teatro, come dei cercatori d’oro, abbiamo osservato ogni dettaglio alla ricerca delle pepite più luminose, delle azioni più divertenti e poetiche, le abbiamo ripensate, capovolte, rielaborate, fatte nostre… 

La ricchezza dello spettacolo I doni delle api, tratto dall’omonimo albo illustrato edito da Storidichi edizioni, è anche frutto della creatività di queste piccole grandi persone, che insieme a noi hanno giocato al gioco, serissimo, del teatro! 

di Carola Caruso, Associazione Malacatù (Baldissero Torinese)

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